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  • on 30.04.2009
  • at 05:38 AM
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Febbre suina, confermati sei nuovi casi in Canada 1

Fonte: Corriere.com

Continuano a crescere nella Gta, come in tutto il mondo, i casi confermati di febbre suina. Ieri l’uomo a capo delle autorità sanitarie dell’Ontario, David Williams, ha annunciato in conferenza stampa che i contagi nella zona di Toronto sono sette. Solo qualche ora più tardi è stato il suo omologo federale, David Butler-Jones, a prendere la parola per annunciare che altri tre nuovi casi erano stati confermati in British Columbia, portando così il totale a 19. «Andando avanti troveremo sempre più casi – ha detto Butler-Jones – Alcuni di questi potranno essere lievi, altri potranno essere gravi». Questo però, ha spiegato l’uomo a capo dell’autorità sanitarie della nazione (come il fatto che l’Organizzazione mondiale della sanità abbia portato a cinque il livello di allerta) non cambia il piano che per anni il Canada ha elaborato per rispondere all’evenienza di una pandemia. I tre nuovi casi registrati in Ontario presentano le stesse caratteristiche degli altri quattro rilevati in precedenza: forme lievi della malattia comparse in persone giovani dopo un viaggio in Messico. Solo in un caso le autorità hanno detto di non poter confermare quest’ultimo dettaglio. Dei nuovi tre casi in British Columbia si sa al momento che sono tutti localizzati nella regine di Vancouver. Questi si vanno ad aggiungere agli altri casi registrati nei giorni scorsi, anche in Nova Scotia e Alberta
Ma la mappa dei casi confermati si espande anche nel resto delle americhe. Se in Messico le autorità hanno parlato di segni di rallentamento, ipotesi in parte contraddetta dagli esperti dell’Oms che continuavano a fornire dati diversi sul Paese centro americano, la conta delle vittime è arrivata a 159 morti e il contagio ha superato secondo il Cdc quota novanta negli Usa, dove l’ultimo caso confermato sarebbe quello di un marine californiano. Ma l’allarme continua ad essere alto anche a sud del confine, in Brasile, dove i casi sospetti sono ora a quota trenta, ma dove nessun contagio è stato ancora confermato dagli esami di laboratorio. Aumentano invece i casi confermati al di là dell’Atlantico, anche se per il momento solo in Spagna sarebbe stato registrato un contagio indiretto. Tutti i casi accertati di nuova influenza in Europa sono stati importati dal Messico, aveva dichiarato ieri Denis Coulombier, direttore dell’Unità di preparazione e risposta all’influenza dei Centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc). In una teleconferenza da Stoccolma, l’esperto aveva ieri spiegato che tutti e i casi di influenza provocata dal virus A/H1N1 erano avvenuti in persone «esposte al di fuori dell’Unione Europea, in Messico» e che non era ancora stato registrato «nessun caso di trasmissione secondaria», ossia non nessun caso di trasmissione del virus da persone colpite ad altre che le hanno avvicinate dopo il loro rientro in Europa. Infine, aveva precisato il direttore del programma sull’influenza degli Ecdc, Angus Nicoll, tutti i casi accertati in Europa «sono stati causati da un virus identico». Le autorità di Madrid hanno però reso noto che tra i sei nuovi casi registrati in Catalogna, uno potrebbe essere indiretto, dato che il paziente non si sarebbe mai recato nello Stato centro americano. Salgono così a dieci i casi di influenza suina accertati in Spagna dopo le analisi effettuate nel laboratorio dell’ospedale Carlo III di Madrid, specializzato in malattie infettive, che ieri ha interrotto i ricoveri ordinari per rendere disponibili 104 posti letto su due piani, per far fronte all’eventuale emergenza. Aumentano i casi anche in Gran Bretagna. Sono ormai cinque, di cui uno a Londra, quelli accertati secondo quanto detto alla Camer a dei Comuni dal premier Gordon Brown. E il Regno Unito si prepara al peggio: il ministro della Sanità Alan Johnson ha detto che il governo intende acquisire dosi di antivirali sufficienti a trattare 50 milioni di persone (attualmente ne sono disponibili per 35 milioni), mentre milioni di mascherine sono state già ordinate per il personale sanitario. Da oggi, inoltre, partirà una campagna su stampa e tv che informerà i cittadini sulle misure da adottare per contrastare la diffusione del virus. Primo caso confermato di influenza suina anche in Austria: il ministero della Sanità di Vienna ha reso noto ieri a Vienna che una donna di 28 anni è malata di febbre da suini. Secondo il ministero, la donna, una studentessa universitaria di economia e commercio di origini guatemalteche, si è infettata con il virus H1N1 durante un soggiorno nel Guatemala, dove era andata a trovare i suoi genitori. La donna è ora ricoverata in un ospedale di Vienna, dove viene tenuta isolata e curata con medicine anti-virali. Nessun caso confermato ancora in Italia, dove però l’allerta continua ad essere alta e le telefonate al numero verde messo a disposizione dal ministero hanno superato quota diecimila.

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There is one comment for this post

  1. admin scrive:

    Ancora nessun caso accertato in Italia.

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